Concerto di Santa Cecilia 2013

Sabato 23 novembre si è svolto presso la chiesa di Santo Stefano di Cefalù il concerto in onore di Santa Cecilia, patrona dei musicisti, festeggiata dalla chiesa cattolica il 22 novembre.  L’Associazione Culturale Musicale Santa Cecilia attiva fin da dal 1983 ha onorato la propria patrona con il 31° concerto dalla sua nascita.

Sotto la direzione del M° Giuseppe Testa  45 bandisti dell’associazione hanno suonato diversi brani quasi tutti in prima esecuzione per la  nostra formazione strumentale. Il M° Testa ha scelto interessanti lavori di compositori come Robert Sheldon, R. Vaughan Williams, Clare Grundman, Alberto Famà.

 

 

Tra gli altri anche un brano del M° Bernardo Adam Ferrero, apprezzato compositore e direttore d'orchestra spagnolo, che a fine ottobre è stato protagonista a Cefalù di un seminario sulla direzione della bande musicali.

 Tutte le esecuzioni sono state applaudite con calore dal pubblico presente. Successo ha riscosso anche il brano “Petite Suite” scritto dallo stesso M° Testa in occasione del 30° anniversario della nascita dell’associazione e riproposto sabato sera anche nel bis su richiesta del Sindaco di Cefalù Rosario Lapunzina  che ricordava di aver  ascoltato questo brano in prima esecuzione assoluta  durante il concerto del  5 gennaio scorso.

Padre Aurelio Biundo, assistente spirituale dell’A.C.M. Santa Cecilia, ha commentato il concerto con queste parole “Ho giubilato veramente ed ho gioito per l'esecuzione e l'armonia degli accordi. Anche gli animi di noi poveri uomini si possono accordare se ci lasciamo dirigere dal Maestro Gesù, Re e Signore dell'universo.” 

Il M° Testa  si occupa della direzione musicale dell’A.C.M. Santa Cecilia da 25 anni e il suo intento è stato sempre quello di far conoscere la musica di qualità scritta appositamente per formazioni bandistiche,  andando oltre le marce che siamo abituati  ad ascoltare nelle sfilate e nelle processioni. Perché la banda  è una formazione orchestrale  di tutto rispetto composta da strumenti  a fiato e da percussioni , dove mancano solo gli archi. Sempre più autori, anche di grande prestigio, si cimentano nella composizione di brani adatti a questo tipo di formazione e la qualità migliora col passare del tempo.La musica per banda non vuol più essere la Cenerentola della musica. 

A tal proposito ricordiamo le parole del M° Testa durante un’intervista  per  www.mondobande. it  alla domanda “Perché secondo te il termine banda in taluni casi irrita e si contrappone con l' orchestra di fiati?”  Ecco la risposta del M° Testa:

“Quello che "disturba" coloro i quali rimarcano questa distinzione è il fatto che la banda suona anche per strada, nei cortei, nelle processioni, nei funerali  o il fatto che essa è formata da "amatori" e non solo da professionisti. Io posso dire che ho sentito suonare diverse bande meglio di alcune orchestre di fiati. E' vero comunque che nell'immaginario collettivo "banda" significa musica di serie "B", ed è pure vero che molte bande eseguono anche troppa musica banale, scritta male ed eseguita peggio. Qualcosa però sta cominciando a cambiare: grazie allo sforzo di alcune bande e dei loro direttori, e grazie ad alcuni compositori che evitano di banalizzare la musica per banda, si stanno creando i presupposti per una rinascita, seppur lenta, della banda in Italia. A mio avviso la banda nel tempo ha dato tanto alla musica "seria" e oggi, con la preparazione degli esecutori e degli strumenti utilizzati, può rappresentare per la musica contemporanea una terra inesplorata: basti pensare alle nuove possibilità sonore degli strumenti a fiato, la cui evoluzione è strettamente legata a quella della banda. Quindi invece di preoccuparci di come chiamare il gruppo strumentale che dirigiamo, cerchiamo di colmare, attraverso le nostre esecuzioni e il repertorio che suoniamo, l'ignoranza degli addetti ai lavori e di ridare dignità a questo gruppo strumentale che tanto ha dato e tanto darà alla storia della musica.”

Come lo stesso M° Testa ha sottolineato Il mondo bandistico italiano sta vivendo da più di un decennio una trasformazione continua  puntando sulla qualità degli organici e dei repertori . Un pubblico sempre più vasto comincia ad apprezzare e a seguire i concerti di formazioni bandistiche.  La trasformazione, seppur lenta, è stata possibile grazie alla passione e competenza  di numerose associazioni  musicali che lavorano per diffondere  la cultura bandistica nel territorio italiano.

L’Associazione Culturale Musicale Santa Cecilia è proprio una di queste. Ogni anno prepara decine di concerti, con brani sempre nuovi , senza sdegnare le occasioni da parata e l’accompagnamento nelle solenni processioni. Le bande musicali svolgono infatti un’importante attività culturale in favore delle nuove generazioni : partecipando con le proprie esecuzioni musicali in occasione delle manifestazioni e degli avvenimenti sociali che si svolgono durante l’anno, tutelano  e custodiscono  il patrimonio socio-culturale locale.

 L’ A.C.M. Santa Cecilia svolge anche altre attività oltre a quella bandistica e concertistica. Da 5 anni organizza, insieme ad un’altra associazione cefaludese, l’ ASMU,  il Premio Maria Elisa Di Fatta (concorso dedicato a giovani studenti siciliani di musica); organizza convegni su tematiche sociali attuali (l’ultimo nel 2012 dedicato alla  musicoterapia); promuove e partecipa a seminari su tematiche legate all’attività bandistica; dall’inizio degli anni novanta, pur con qualche interruzione temporale, organizza la Sagra del Pesce Azzurro; da 22 anni ogni 31 dicembre propone la sfilata della Vecchiastrina (personaggio della tradizione popolare cefalutana che l’ultimo giorno dell’anno percorre le vie del paese per distribuire dolci ai bambini); nel 2003 ha organizzato la “Festa del mare”; dal 1988 fino al 2004 è stata la Santa cecilia ad organizzare il Carnevale a Cefalù; collabora con l’AIL nelle raccolte fondi del periodo natalizio e pasquale.

Inoltre la Santa Cecilia  si occupa della formazione di nuovi strumentisti  con corsi  propedeutici  allo studio della musica. Le lezioni di solfeggio vengono accompagnate nelle prime settimane di studio dalla conoscenza di strumenti come le percussioni e il flauto dolce per rendere più interessanti gli argomenti di teoria appresi. A  conclusione dei corsi gli allievi vengono indirizzati, a seconda delle loro attitudini, verso lo studio di uno strumento musicale specifico. Non ci sono limiti di età per partecipare ai corsi: vi hanno aderito nel tempo bambini di appena 5 anni come pensionati ultrasessantenni.  Per maggiori informazioni potete recarvi presso la sala prove sita in via Umberto I – 94A, il martedì e il venerdì dalle 17 alle 19.

Prossimo appuntamento concertistico dell’ A.C.M. Santa Cecilia è fissato per il 20 dicembre presso la chiesa di San Nicola con un’ esibizione dell’ensemble “Tutte donne… tranne lui” alle ore 20.00, concerto che rientra nel cartellone delle manifestazioni natalizie di Cefalù, così come un secondo concerto che coinvolgerà tutti i bandisti il 4 gennaio 2014 alle ore 19.30 stavolta nella chiesa di Santo Stefano, conosciuta come Purgatorio.. Per il periodo natalizio nelle notti precedenti il 24 dicembre i nostri bandisti eseguiranno la tradizionale “Ninnaredda” per le vie del paese. Infine l’ A.C.M. Santa Cecilia vi aspetta nella serata del 31 dicembre nel centro storico di Cefalù per la XXII edizione della “Tradizionale sfilata della Vecchiastrina” con partenza del corteo dei musicanti alle ore 18.00 da piazza Diaz (villa comunale) e incontro con la Vecchiastrina in piazza Garibaldi.